TAVOLO DI MONITORAGGIO, FEBBO: PAOLUCCI CI LASCIA UNA SANITA’ FORTEMENTE INDEBOLITA E DISORGANIZZATA


Pescara, 11.04.2018. “Ancora una volta l’assessore regionale Silvio Paolucci se la canta e se la suona da solo esaltando numeri e dati riferiti ai Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) del tutto inesistenti e non riscontrabili in nessun report ufficiale sanitario se non nelle fantasie, illusioni e miraggi che questo esecutivo regionale cerca di far credere agli abruzzesi. Tutti sappiamo invece come la sanità abruzzese vive una situazione ed una realtà ben diversa e molto lontana da quella raccontata da Paolucci ”. Questo il commento del consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che sottolinea quanto segue: “Ogni volta che l’assessore regionale torna da Roma dagli incontri dei tavoli di monitoraggio gongola di un risultato e di un lavoro immaginario. Voglio ricordare all’assessore Paolucci che solo quattro mesi fa proprio i tecnici del Ministero rilevavano un’insufficienza di governance da parte della Regione, una mancata definizione del piano di fabbisogno di personale medico, dati di bilanci in negativo certificati, spesa farmaceutica fuori controllo e criticità sull’accreditamento delle cliniche private. Per non parlare dell’ultima sentenza della Corte dei Conti che sarebbe fin troppo facile ricordare, purtroppo per gli Abruzzesi. Inoltre siamo curiosi di conoscere con quale staff Paolucci si è presentato al Ministero visto che tutt’oggi la struttura regionale è priva di un Direttore effettivo e se il dott. Muraglia, presente a Roma al Tavolo interministeriale, era a carico della Regione o della Asl di Chieti. Anche questa volta attenderemo di leggere impazienti la relazione rimessa dai tecnici del Tavolo di Monitoraggio sperando che non passi ulteriori quattro mesi e svariate richieste ufficiali, che spesso devono tramutarsi in minaccie, prima di avere il documento. La realtà – continua Febbo – è ben diversa e lo stesso assessore regionale è consapevole come nei Lea non comprendono le liste di attesa, i posti letto nei corridoi, i tempi di attesa nei Pronto soccorso, l’aumento della spesa farmaceutica, la richiesta di portare le medicine da casa, il rinvio di interventi per mancanza di protesi, il disavanzo ingigantito delle quattro ASL e i nuovi cinque ospedali fermi ancora sulla carta dopo quattro anni di promesse da campagna elettorale. Questa è la concreta, effettiva e cruda realtà della Sanità abruzzese. Pertanto – conclude Febbo – Paolucci ha ben poco da esultare se non la fine della sua disastrosa esperienza da assessore regionale poiché ci riconsegna una situazione sanitaria fortemente indebolita e disorganizzata”.

 

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