L’arch. Oremo Marco Di Nino non può essere prorogato e di conseguenza non può assolutamente rivestire il ruolo di Direttore dell’Ente Parco Naturale Regionale Sirente-Velino

L’Aquila, 10.03.2028. “L’arch. Oremo Marco Di Nino non può essere prorogato e di conseguenza non può assolutamente rivestire il ruolo di Direttore dell’Ente Parco Naturale Regionale Sirente-Velino. La sua nomina è illegittima, nulla e contra leggem poiché in contrasto con le normative legislative vigenti sul personale in pensionamento ed in modo particolare in palese violazione dell’art.5 comma 9 della Legge 95/2012”. Questa la denuncia sollevata dal Presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo che sottolinea quanto segue: “Il Commissario regionale del Parco Sirente –Velino Annabella Pace deve immediatamente rimuovere il neo direttore prima di incorrere in un danno erariale visto che la legge è chiara e inequivocabile sulla possibilità di conferire incarichi a personale in quiescenza. Infatti la legge 95/2012 fa divieto assoluto di conferire ai medesimi soggetti (pensionati) incarichi dirigenziali e direttivi o cariche in organi di governo delle amministrazioni ed enti regionali. Ricordo come gli incarichi e collaborazioni sono consentiti, esclusivamente a titolo gratuito e per una durata non superiore a un anno, non prorogabile né rinnovabile, presso ciascuna amministrazione solo per attività di consulenza e studio. Quindi l’architetto Di Nino, oggi a riposo, non può assolutamente rivestire nessun ruolo o funzione direttive e tantomeno percepire un relativo compenso economico /o l’indennità di posizione addirittura aumentata del 10% come riporta la determina commissariale n.34 del 28.12.2017. Questo divieto di assumere personale in pensione alla carica di funzione direttive viene ribadito anche dalla Legge 90/2014 la quale ha abrogato l’art.16 del 503/92 dove vengono eliminate tutte le tipologie di proroghe, scaturite dai contenziosi, nei confronti del personale a riposo. Quindi è del tutto evidente che il Direttore del Parco Sirente- Velino è illegittimo e contra leggem e deve essere immediatamente rimosso prima che vengono impugnati tutti gli atti assunti dal direttore. Pertanto – conclude Febbo –sarà mia premura segnalare e denunciare il probabile danno erariale sia all’ANAC sia alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica. Ovviamente convocherò il Commissario dell’Ente Annabella Pace in Commissione vigilanza per ascoltare le motivazioni di questa nomina vietata dalla legge e la ritengo oltremodo incomprensibile, la mancata rimozione comporterà danno erariale che mi vedrà porre segnalazione alle Procure della Corete dei Conti e della Repubblica”

Condividilo su:

3
Shares