AGRICOLTURA, FEBBO: CONTINUIA LA CONFUSIONE PRESSO GLI UFFICI E NELLA GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE

La Regione dovrà restituire all’Europa 47 milioni di euro destinati al mondo agricolo

Pescara, 29.11.2017. “Eravamo consapevoli della disorganizzazione presente presso la Direzione Politiche agricole della Regione Abruzzo ma constatare addirittura atti e decisioni contradditori e discordanti come l’ultima proroga concessa ai bandi investimento (Misura 4.1 e 4.2) confermano appieno le mie preoccupazioni circa un settore stratagico come quello del mondo agricolo”. Questo il commento del consigliere regionale Mauro Febbo che spiega quanto segue: “Addirittura adesso vediamo pubblicata una determina di proroga di 20 giorni scritta e firmata direttamente dal Direttore Generale Vincenzo Rivera scavalcando rispettivamente la Dirigente competente del bando e lo stesso Direttore del Dipartimento Politiche agricole.  Ma cosa più grave e imbarazzante è leggere, tra le motivazioni riportate nella determina, il parere negativo proprio del Dirigente della misura e del Direttore che entrambi non riscontrano i motivi tecnici per approvare e procedere ad un deferimento dei termini per presentare le domande. I due responsabili nella specifico esprimono parere negativo. Nello specifico nella determina in questione DGR/127 si legge esplicitamente il parere del responsabile Dirigente dott.ssa Di Vitantonio che una mail scrive “considerato che il SIAN non ha presentato problemi e che risultano, al momento, oltre 260 domande di sostegno già rilasciate nel sistema informativo si ritiene, d‘intesa con il Direttore del Dipartimento nonché Autorità di Gestione del Programma, che non esistono le condizioni tecnico-giuridiche per accordare un differimento dei termini di scadenza dei bandi in oggetto’.  Infatti – spiega Febbo – la proroga è stata concessa in extremis solo nella tarda serata del giorno della scadenza (27.11) chiedendo direttamente l’aiuto fattivo, sia nello scrivere sia nell’approvare, del Direttore Generale Rivera che si è prestato a sostituire totalmente gli uffici della Direzione agricoltura. Come mai non si è ritenuto ascoltare le indicazioni e i pareri dei responsabili del bandi in questione del Dipartimento agricoltura? Da chi è stata ordinata tale proroga? Inoltre, cosa ancora più contraddittoria, come mai questa volta si è concessa la proroga mentre nel precedente bando non è stata accordata causando il pasticcio delle Liste di Perfezionamento arrecando un ritardo enorme nell’iniziare le istruttorie delle domande arrivate?. Sono domande che attendono una risposta esauriente e credibile. Quindi – continua Febbo – è del tutto evidente che le mie preoccupazioni sollevate in questi mesi sono più che fondate e certificate. Oggi il mondo agricolo e gli stessi imprenditori del settore soffrono di un Programma di Sviluppo Rurale partito in ritardo e gestito malissimo. Il sottoscritto aveva più volte ed in più occasioni sollevato le problematiche circa la gestione delle risorse del PSR visto che per tre volte consecutive il report trimestrale della Rete Rurale Nazionale – Mipaaf (Ministero delle Politiche Agricole) ha collocato l’Abruzzo tra le ultime regioni con un sconsolante 5,62% in termini di capacità di avanzamento della spesa pubblica del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020. Infatti adesso sono 47 milioni di euro di fondi europei destinati all’Agricoltura che rischiano concretamente di tornare indietro poiché non impiegati e spesi dalla Regione Abruzzo. Sono dati che certificano il fallimento del governo D’Alfonso e del suo delegato alle Politiche agricole”.

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