IL PIANO DI RIORDINO DELLA ASL LANCIANO – VASTO -CHIETI : UN PASSO AVANTI E TRE INDIETRO

Riguardo, all’articolo di stampa sul Piano di riordino della Asl di Lanciano Vasto Chieti e il riassetto dei reparti, accogliamo, con positività un piccolo segnale, riiniziando a ridare con la trasformazione dell’Urologia del SS Annunziata di Chieti in Unità Operativa Complessa.
Sarà sicuramente un valore aggiunto al nosocomio teatino ed a servizio degli utenti non solo della provincia di Chieti, ma anche di quel bacino demografico di parte della provincia di Pescara che insiste sul nosocomio teatino.
E’ opportuno fare tre dovute sottolineature che riguardano rispettivamente: la procedura burocratica del riordino stesso dei reparti di Chieti, Vasto ed Ortona, la classificazione stessa dei reparti che non rispettano la letteratura nazionale ed infine i disservizi indiretti che si stanno evidenziando, per l’ospedale di Chieti, dovuto allo stallo del Project Financing, che in questo caso riguarda il punto nascita teatino.
Il riordino dei reparti , sta avvenendo, esecutivamente, comunque fuori i tempi massimi previsti (entro 30 gg) dalla la deliberazione del DGR 402 del 21 luglio 2017, la quale chiedeva la riformulazione dell’atto aziendale alla Asl stessa in base ai contenuti programmatori del Decreto commissariale n.78 .
E sono passati tre mesi a differenza di Pescara e Teramo che hanno già inviato in regione l’atto aziendale corretto in soli 15 gg.
Il secondo rilievo è quello che non si può confondere la lungodegenza con la geriatria, in quanto i ricoveri della lungodegenza seguono le dimissioni da un reparto di degenza ordinaria e sono indicati in presenza di un quadro clinico stabile, ma non compatibile con il rientro a casa con l’ADI (assistenza domiciliare integrata).
Il reparto di lungodegenza non è appropriato per l’anziano che si reca al pronto soccorso e deve essere ricoverato, per cui l’assistenza al paziente acuto geriatrico non è assicurato in un generico reparto di lungo degenza, come prevedono le deliberazioni aziendali della ASL per Ortona e Vasto.
Rischiando così di gestire, questa branchia della geriatria, in un reparto ordinario, con pazienti che hanno necessità, per le patologie in acuzie degli anziani, di reparti specialistici.
A ciò si deve aggiungere che si crea un disagio ed una sovrapposizione del personale medico specialistico e non, e soprattutto, sopravenendo ad una classificazione o nomenclatura regolamentare nazionale che differenzia la lungodegenza dalla geriatria e non a caso.
Un altro effetto che si sta creando, a causa dello stallo (da più di tre anni) per la realizzazione del project financing è la difficolta del personale di chi opera nel punto nascita dell’SS Annunziata di Chieti.
Oggi, allo stato di fatto, i reparti sono così suddivisi: reparto di ostetricia al 12° livello del corpo B e pronto soccorso ostetrico al 12° livello del corpo A, Gruppo Parto al 14° livello del corpo C, ambulatorio isteroscopia, ambulatorio della ginecologia disfunzionale al 14°livello del corpo B ed infine ambulatorio CTG 14° livello del corpo C.
Inoltre le sale parto sono medicalmente e strumentalmente molto ben attrezzate, con addirittura il parto in acqua e dove si pratica il metodo del partoanalgesia. Un reparto avveniristico che potrebbe essere un fiore all’occhiello del nosocomio teatino, ma che sta pagando di uno slacciamento strutturale perché segmentato in più corpi.
In effetti un’intenzione di riorganizzazione di tale unità operativa è sentita anche dall’azienda Asl, per ricompattare il tutto allo stesso corpo e livello ivi compreso anche il pronto soccorso pediatrico, ma, tale logico ricompattamento, interesserebbe un corpo che dovrebbe essere abbattuto secondo il project financing di Maltauro.
Questa situazione sta creando innanzitutto una situazione di allarmismo, in parte anche fondato, da parte delle potenziali partorienti, per ciò che riguarda la sicurezza sismica di quella parte di ospedale, e si ha un decremento sostanziale del il numero delle nascite negli ultimi anni, basti pensare che al 20 ottobre 2016 i nati erano 1951 contro i 1483 dello scorso 20 ottobre 2017, un trend negativo di meno 468 nati.

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