PUNTI NASCITE, FORZA ITALIA E OPPOSIZIONE: OTTENUTO GRANDE RISULTATO CON LA SOSPENSIONE DELLA CHIISURA

consiglio fasce tricolore“Un grande risultato conquistato dall’opposizione, da Forza Italia e dal centrodestra con il sostegno dei 5 stelle che per questo hanno lavorato da mesi con determinazione e convinzione. Un successo straordinario del territorio, oggi così ben rappresentato dalle numerose fasce tricolori presenti all’Aquila, che abbiamo voluto difendere e tutelare”. Così i Consiglieri regionali di Forza Italia commentano l’approvazione della risoluzione sui Punti nascite, presentata nel corso della seduta straordinaria del Consiglio regionale sottoscritta da Ncd, Abruzzo Futuro e Movimento 5 stelle e condivisa da 4 colleghi della maggioranza che “hanno mostrato grande senso di responsabilità”. “Il documento approvato – prosegue la nota del gruppo di Forza Italia – impegna il Presidente e Commissario ad acta D’Alfonso a mantenere i reparti di ostetricia e ginecologia di Sulmona, atri, Ortona e Penne, i cosiddetti Punti Nascita, attivi assicurando ogni iniziativa per garantire sempre maggior sicurezza dei nascituri e delle madri e soprattutto a sospendere e ritirare immediatamente il Decreto Commissariale 10/2015, che disponeva la chiusura delle 4 strutture.

“Siamo riusciti quindi a scongiurare la chiusura dei Punti nascita – sottolineano i Consiglieri di Forza Italia – e abbiamo ottenuto, anche sulla scorta delle dichiarazioni del ministro Lorenzin che ha ammesso come una deroga si potesse dare, che si proceda ad un’analisi più approfondita prima di prendere qualsiasi decisione che rischierebbe di danneggiare oltremodo i nostri territori. A supporto delle nostre tesi, come le evidenti e oggettive motivazioni orografiche, al numero dei parti (500 all’anno), sono arrivate le recenti dichiarazioni dell’Arcivescovo di Lanciano-Ortona, Sua Eccellenza Emidio Cipollone, che in una nota ha invitato la classe politica regionale a impegnarsi per difendere il territorio regionale e chi lo abita: anche oggi con orgoglio lo abbiamo fatto. Ora la palla passa all’Assessore e al Commissario che devono attenersi a quanto indicato dal Consiglio regionale”.

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